17 maggio: Giornata Mondiale Contro l’Ipertensione

Giornata Mondiale contro Ipertensione Arteriosa

Venerdì 17 maggio 2024 si terrà la XX Giornata Mondiale dell’Ipertensione.

In Italia, l’ipertensione arteriosa rappresenta la più importante causa di malattie cardiovascolari, come l’infarto miocardico e/o l’ictus cerebrale, lo scompenso cardiaco e aritmie come la fibrillazione atriale, e contribuisce allo sviluppo di insufficienza renale cronica.

MA COS’E’ LA PRESSIONE ARTERIOSA?

A seguito della spinta data dal cuore il nostro sangue esercita una pressione sulle pareti dei nostri vasi.

E’ importante che questa pressione rimanga al di sotto dei valori di 140 mmHg per la pressione massima o sistolica (che corrisponde al momento della contrazione cardiaca) e di 90 mmHg per la pressione minima o diastolica (che corrisponde al momento di riposo del cuore).

Piu’ alta è la pressione maggiore è il rischio di malattie cardiovascolari.

QUALI SONO I FATTORI DI RISCHIO?

L’ipertensione arteriosa non da sintomi nella maggior parte dei casi e spesso i sintomi si presentano solo dopo molti anni, quando purtroppo la pressione alta ha già provocato danni all’organismo.

Sono noti però alcuni fattori che aumentano la possibilità e il rischio di diventare ipertesi:

  • età,
  • uno o entrambi i genitori ipertesi,
  • sovrappeso o obesità,
  • sedentarietà,
  • uso di farmaci o sostanze che possono aumentare la pressione.

COME PREVENIRLA?

  • Fare attenzione a non ingrassare e ridurre il peso se si è sovrappeso con dieta ed attività fisica.
  • Ridurre l’assunzione di sale.
  • Limitare l’assunzione di alcool.
  • Fare attività fisica regolare (camminata a passo svelto o andare in bicicletta almeno 30 min al giorno, per almeno 4 volte la settimana).

COME SI MISURA LA PRESSIONE?

Qualche semplice consiglio per misurare correttamente la pressione a domicilio:

  • essere a riposo da almeno 5 minuti;
  • non si deve aver fumato, bevuto alcol, caffè o the, mangiato pesantemente o fatto attività fisica;
  • non bisogna parlare o muoversi durante la misurazione;
  • stare seduti con la schiena appoggiata e il braccio all’altezza del cuore;
  • effettuare almeno due misurazioni consecutive;
  • utilizzare un bracciale di dimensioni adeguate al proprio braccio.

Solo la misurazione regolare della pressione arteriosa permette di diagnosticare l’ipertensione e di verificare l’efficacia della terapia nella prevenzione delle complicanze cardiovascolari.

SALE? MEGLIO POCO

Un consumo eccessivo di sale può favorire l’instaurarsi dell’ipertensione arteriosa, soprattutto nelle persone predisposte.

Secondo le stime della Commissione Europea, il sale presente nei cibi industriali o consumati fuori casa è più del 75% e quello aggiunto nelle preparazioni domestiche è solo il 10% circa.

Un buon comportamento, specialmente per le persone a rischio, potrebbe essere quello di evitare cibi ricchi di sale e sostituire il sale con le spezie.

Molte erbe aromatiche (come aglio, basilico, prezzemolo, origano e timo) e spezie (come pepe, peperoncino, noce moscata, curry e zafferano) possono essere utilizzate per insaporire i cibi e limitare così l’uso di sale come condimento.

POCO SALE ABBASSA LA PRESSIONE ARTERIOSA?

Gli studi che hanno valutato gli effetti della riduzione dell’apporto di sale nella dieta confermano che negli ipertesi la diminuzione del sale nella dieta comporta mediamente una riduzione della pressione sistolica di 5 mmHg e della diastolica di 3 mmHg.

QUANTO SALE AL GIORNO?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di non introdurre più di 2 grammi di sodio con la dieta giornaliera. Due grammi sodio corrispondono a circa 5 grammi di sale da cucina, che sono all’incirca quelli contenuti in un cucchiaino da the.

Nel calcolo del consumo giornaliero di sale complessivo va tenuto in considerazione anche il sodio contenuto negli alimenti e nelle bevande. Secondo le stime della Commissione Europea, il sale presente nei cibi industriali o consumati fuori casa è più del 75% e quello aggiunto nelle preparazioni domestiche è solo il 10% circa.

Le quantità di sodio nascoste nel piatto:

  • 300 gr di pizza rossa o bianca = 2 grammi
  • 50 gr di pane (una fetta) = 0,15 grammi
  • 20 gr biscotti dolci (2-4 biscotti) = 0,04 grammi
  • 50 gr di parmigiano = 0,3 grammi
  • 50 gr di prosciutto crudo dolce (3-4 fette medie) = 1,29 grammi
  • 50 gr di prosciutto cotto (3-4 fette medie) = 0,36 grammi
  • 50 gr di salame di Milano (8-10 fette medie) = 0,75 grammi
  • 100 gr mozzarella di mucca = 0,20 grammi
  • 20 gr Parmigiano gratuggiato (1 cucchiaio) = 0,06

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